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Buon Natale da Nerone, Perseo, Panda, Moon e Gandalf

La leggenda dei bastoncini di zucchero

Chi non ama il famoso bastoncino di zucchero a forma di J che durante le vacanze di Natale decora i nostri alberi e le ghirlande? La sua leggenda è molto antica e narra di uno straordinario pasticciere che lo creò per ricordare Gesù alle persone. Decorato a strisce rosse e bianche, questo dolce di zucchero ha infatti in sé molti significati.

Il caramello, di cui è fatto il bastoncino, rappresenta Gesù come la roccia solida su cui sono costruite le nostre vite. La forma a “J” rappresenta la forma di un bastone da pastore perché “Gesù è il nostro pastore”.

Il colore bianco rappresenta la purezza e l’assenza del peccato. Il sapore di menta piperita ricorda il sapore dell’issopo che è una pianta aromatica usata nel vecchio testamento per purificare.

Come ogni simbolo natalizio che si rispetti, anche la ghirlanda è al centro di numerose leggende, dove storia e mito s’intrecciano intimamente. Tra le più famose spicca un racconto di origine germanica, dove si narra di una donna che, indaffarata con le pulizie la viglia di Natale, spaventò i vari ragni che vivevano lì intorno, tanto da farli scappare in soffitta. Durante la notte, però, sentendo il silenzio che li avvolgeva, i piccoli insetti decisero di uscire dal loro nascondiglio e notarono un bellissimo albero di Natale che riempiva il salotto.
Felici ed estremamente eccitati, i ragni iniziarono ad arrampicarsi sul maestoso abete, ricoprendolo di fili bianchi e grigi. La loro festa, tuttavia, durò poco, perché allo scoccare della mezzanotte, Babbo Natale fece capolino nella stanza e, notando la patina chiara che ricopriva l’albero, decise di trasformarla in fili d'oro e d'argento e, per fare un dono gradito alla signora, creò una ghirlanda dai mille colori che appoggiò sul camino. Da allora, tutte le famiglie utilizzano ghirlande vivaci per celebrare il Natale e ricordare la bontà di Babbo Natale.

Il presepe è una rappresentazione della nascita di Gesù, che ha avuto origine da tradizioni medievali; inizialmente italiana, l'usanza di allestire il presepio è diffusa oggi in tutti i paesi cattolici del mondo.

Le prime fonti per la raffigurazione del presepe sono i 180 versetti dei Vangeli di Matteo e di Luca, cosiddetti "dell'infanzia", che riportano la nascita di Gesù avvenuta al tempo di re Erode, a Betlemme di Giudea, piccola borgata ma sin da allora nobile, perché aveva dato i natali al re David.

Il presepe tradizionale è una complessa composizione plastica della Natività di Gesù Cristo, allestita durante il periodo natalizio; vi sono presenti statue formate di materiali vari e disposte in un ambiente ricostruito in modo realistico. Vi compaiono tutti i personaggi e i luoghi della tradizione: la grotta o la capanna, la mangiatoia dov'è posto Gesù bambino, i due genitori, Giuseppe e Maria, i magi, i pastori, le pecore, il bue e l'asinello e gli angeli. La statuina di Gesù Bambino viene collocata nella mangiatoia alla mezzanotte tra il 24 e il 25 dicembre, mentre le figure dei magi vengono avvicinate ad adorare Gesù nel giorno dell'Epifania. Lo sfondo può raffigurare il cielo stellato oppure può essere uno scenario paesaggistico. A volte le varie tradizioni locali prevedono ulteriori personaggi. Per tradizione, il presepe si mantiene sino al giorno dell'Epifania, quando si mettono le statuine dei Re Magi di fronte alla Sacra Famiglia

Dedicato a tutti i miei amici e a tutti i visitatori del mio sito, con l'augurio che il Natale possa essere sereno, felice e, soprattutto, "Magico"

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