Home La casa Il giardino Il Laghetto I cani I gatti Viaggi Fari Gite Foto
    

 

"E' negli occhi dei gatti che si nasconde la magia."

(Arthur Symons)

                      
 

I I gatti, eccellenti cacciatori e animali arboricoli che vivono lo spazio in tre dimensioni, sono degli eccellenti acrobati e il loro senso dell’equilibrio è tra i più sviluppati del regno animale. I gatti sono dunque dotati di una spiccata intelligenza cinestesica (ovvero relativa alla capacità di percepire il proprio corpo e organizzarlo nei movimenti).

Secondo Peter Neville: "L’attaccamento del proprietario medio di un gatto è talmente profondo, che molti gatti vivranno quindi la loro intera esistenza in casa. Non ci sono dubbi sul fatto che un gatto indoor viva più a lungo e più al sicuro dei gatti che hanno la possibilità di cacciare e di esplorare fuori.

Ma cosa ne è del loro benessere psicologico?

Il gatto ha iniziato ad evolversi 13 milioni di anni fa per diventare oggi un predatore obbligato in cima alla catena alimentare e un cacciatore solitario. Questo significa che il gatto è progettato per muoversi nel suo ambiente di caccia, da una parte evitando i pericoli e, dall’altra, intercettando prede, avvicinandole e catturandole.
I gatti non sono semplicemente in grado di decifrare tanto minuziosamente quel che succede attorno a loro: essi realmente HANNO BISOGNO della stimolazione dei loro sensi durante le ore di veglia e dell’opportunità di organizzare i loro comportamenti riguardo l’intercettare, l’inseguire e uccidere delle prede.
Socialmente dipendenti dalla loro madre da cuccioli e, da adulti, esseri spesso socievoli gli uni con gli altri, possono avere anche contatti sociali con altri gatti e, complessivamente, avranno tutti certamente bisogno di avere frequenti contatti con il loro proprietario per voler rimanere all’interno di un contesto domestico. Questo vale, soprattutto, laddove è facile concedere ai gatti la libertà dell’esterno. Il gatto esce quando sente di aver bisogno di fare esercizio, o di cacciare, un bisogno così fondamentale sul piano emozionale che di solito persiste anche nel pet meglio alimentato. Il gatto va fuori anche per trovare stimoli per il suo cervello di mammifero altamente avanzato, per mantenerlo in forma, reattivo, attivo. L’opportunità di esplorare nuove cose in un ambiente in continua evoluzione e di soddisfare l’esigenza sia di essere socievole, sia di essere altamente territoriale e anche di difendere certe risorse da altri gatti del vicinato, sono tutti aspetti dei bisogni del gatto importanti per la sua salute psicologica esattamente come lo è essere amato, giocare ed essere alimentato con il migliore cibo dai suoi amati proprietari."

Quando nel 2004 ho cambiato casa e sono andata a vivere in campagna, avevo già tre gatti. Dalla vita in appartamento, si sono improvvisamente trovati (dopo qualche giorno di ambientazione) liberi di scegliere il loro territorio e la loro vita. Tigre ha scelto la libertà piena, sconfinando di notte e di giorno; Tigrino preferibilmente nel giardino (comunque 2000 mq) con qualche uscita, e Oliver in casa e nel giardino. Ma tutti e tre sono rinati; hanno davvero mostrato una metamorfosi nel loro carattere, in parole povere, sono apparsi FELICI. Così ho giurato a me stessa che se mai mi fossi trovata nel futuro a dover vivere in un appartamento, non avrei mai più preso gatti.

Home

   

 

"I cani ti guardano dal basso verso l'alto. Ma i gatti invece dall'alto al basso." (Winston Churchill)